Il progetto esecutivo coniuga la tutela dell’architettura Liberty d’inizio Novecento, l’indipendenza energetica dal sole e la salubrità degli spazi interni
RIPOSTO (CT) – Ripensare gli spazi storici della tradizione marittima siciliana significa preservarne la memoria e dotarli delle tecnologie necessarie per affrontare le sfide della sostenibilità e dell’efficienza energetica. A pochi passi dal porto peschereccio di Riposto, la storica pescheria di Corso Italia, punto di riferimento identitario per l’economia ittica locale racchiuso in un edificio Liberty d’inizio Novecento, si appresta a cambiare volto attraverso una profonda opera di rigenerazione urbana sostenibile.
Il progetto esecutivo, firmato da Giuseppe Sgroi, responsabile tecnico della società d’ingegneria Queracom Energia, in stretta sinergia con l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Vasta, traccia una rotta chiara: trasformare un’infrastruttura d’epoca in un polo moderno, salubre, a impatto ridotto, integrato con il tessuto sociale ed economico del territorio.
Un’impronta green nel rispetto dei vincoli storici
L’intervento affronta il nodo della sostenibilità ambientale e del taglio dei consumi energetici. Sulla copertura dell’edificio verrà installato un impianto fotovoltaico da 20 kW, dimensionato per azzerare i prelievi dalla rete durante le ore di massima operatività del mercato. La struttura è stata, inoltre, predisposta per l’imminente integrazione in una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), per la condivisione del surplus di energia pulita con il territorio.
Trattandosi di un bene culturale tutelato, le fasi esecutive dei lavori si svolgeranno sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania. Ogni scelta progettuale, dalle finiture cromatiche ai materiali, passando per il passaggio delle canalizzazioni impiantistiche, è stata preventivamente concordata e sottoposta a campionatura per preservare l’eleganza architettonica d’inizio secolo senza rinunciare alla modernità.
Qualità dell’aria e sicurezza idrico-elettrica: la tutela della salute indoor
Un mercato ittico richiede standard igienico-sanitari e ambientali di assoluta eccellenza. Il progetto interviene sull’impiantistica interna con il rifacimento totale delle reti elettriche e idriche secondo elevati standard di efficienza.
Per la produzione di acqua calda sanitaria è stato integrato uno scaldacqua a pompa di calore da 300 litri, una tecnologia ad alta resa che abbatte l’impronta carbonica e riduce in modo significativo i costi gestionali rispetto ai sistemi tradizionali a combustione o a resistenza elettrica.
Per la salubrità degli ambienti, il piano ingegneristico introduce un sistema di estrazione dell’aria umida e viziata. L’impianto garantisce un ricambio continuo d’aria, prevenendo la formazione di condensa, muffe e umidità di risalita, eliminando gli odori stagnanti e proteggendo la salute di operatori, commercianti e visitatori.
Riorganizzazione funzionale, 380 metri quadrati su misura per gli operatori
L’ammodernamento tecnologico si riflette sulla fruibilità e sulla qualità del lavoro. Il progetto ridisegna i, circa, 380 metri quadrati della struttura superando la disomogeneità degli spazi del passato.
La nuova organizzazione introduce un assetto razionale, luminoso e coordinato con box vendita uniformi, postazioni con banchi espositivi dedicati e punti d’erogazione idrica.
L’ingegneria sul molo, un legame diretto con i pescatori
La visione d’insieme del progetto esce dalle mura perimetrali del mercato per abbracciare l’intera filiera del pescato. L’intervento comprenderà la riqualificazione dell’area di sbarco sul molo foraneo del porto peschereccio.
L’area verrà dotata di un nuovo impianto di illuminazione, segnaletica dedicata e un punto di erogazione di acqua potabile riservato ai pescatori locali, completando un percorso integrato che parte dal mare e arriva al banco di vendita.
Graziella Guglielmino